Dieta a zona

La dieta a zona è uno stile alimentare che segue una struttura numerica per il calcolo delle calorie e i nutrienti di ogni alimento. Si basa sul principio di mantenere la produzione di insulina in una cosiddetta zona non bassa ma nemmeno troppo alta, ed è fondata su presupposti di equilibrio e moderazione dei cibi, assimilati secondo una distribuzione con lo schema 40/30/30 (40% di carboidrati, 30% di proteine e 30% di grassi) oltre che su una attività fisica consona e un rigido controllo dello stress corporeo.

Il fine principale del metodo alimentare a Zona è la salute fisico-psichica del soggetto, e il controllo tramite il cibo degli ormoni prodotti e dei valori di colesterolo e glicemia.

Zona è un termine utilizzato in farmacia e sta ad indicare la quantità di un determinato farmaco per renderlo efficace. Quantità inferiori sarebbero ininfluenti, superiori addirittura lesive. La dieta proposta ritiene quindi che il cibo vada assimilato nelle quantità e nei tempi che consentano di massimizzare la sua efficacia.

Il metodo alimentare Zona si fonda su quattro elementi fondamentali: l’alimentazione, l’esercizio fisico, la riduzione dello stress e l’integrazione di Omega3 nei pasti. Secondo gli ideatori è possibile ottimizzare il metabolismo tramite l’equilibrio di una particolare classe di ormoni, che si ottiene raggiungendo un rapporto prestabilito tra insulina e glucagone (0.75), prodotti rispettivamente con l’assunzione di carboidrati e di proteine.

Secondo alcuni sostenitori questa tecnica alimentare oltre al controllo del peso favorisce una maggiore capacità di concentrazione, un generale miglioramento dell’umore e dell’efficienza muscolare e persino una resistenza alle infezioni.

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