Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea è nata dalla considerazione che in Italia si tenga uno stile alimentare più salutare rispetto a quello americano, ed è ispirata ai modelli alimentari dei paesi europei-mediterrani, ovvero Italia, Spagna, Grecia e Francia del sud; questo regime alimentare si è diffuso enormemente dopo gli anni novanta anche nei paesi al di là dell’atlantico e in alcune zone degli USA.

Fu abbandonata negli anni del boom economico post ’60 perché considerata povera e poco “attraente” al confronto con altri regimi alimentari, specie quelli dei ricchi Stati Uniti, ma adesso sta conquistando nuovamente sostenitori tra i nutrizionisti e i modelli alimentari proposti ai consumatori.

Questi modelli prevedono un forte consumo di frutta, verdura, pane e cereali, olio d’oliva, pesce e (poco) vino, si basano su un apparente paradosso: i popoli mediterranei assimilano grandi quantità di grassi ma soffrono meno di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione USA, una di quelle più vicine in termini di livelli di grassi animali. Il motivo è che l’elevata quantità di olio d’oliva adoperata nella cucina mediterranea bilancia in parte i più dannosi grassi animali.

E’ proprio l’olio di oliva infatti a ridurre il colesterolo presente nel sangue; si sostiene poi che il consumo equilibrato di alcool nei pasti (2 bicchieri per uomini e 1 per le donne al giorno) sia un altro elemento protettivo, per via degli antiossidanti presenti nel vino.

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